Tango Imbezèl

Era, sotto il Pavaglio buio
uno schizzo di luce viola, un meccanismo di precisione
a ogni scatto dei tacchi da guerra la risposta del corpo,
sinist-dest, sinist-dest, e una piega sul vestito.
Il portico ne rimbombava, ma d’indifferenza: allora lei sparì, quasi offesa
dietro l’angolo – vuoto – degli imbecilli.
Che proprio quando servirebbero, non trovi.

“Vuoi ballare, Luisa?
Vut balèr con un dreg?
Enc i pas piò difezil, ve’ mo!
A’i cgnoss com’al mi nes…”

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